Malù Cruz Piani - Sito ufficiale

Biografia


Malù Cruz Piani, nata a San Paolo, in Brasile nel 1965, è una scultrice e pittrice, anche per emulazione verso l’operato del nonno ceramista, frequenta da giovanissima la scuola di Artes Plastica in Brasile.

Negli anni ’80 come indossatrice professionista intraprende numerosi viaggi verso l’Europa, occasione che le fornisce l’opportunità di conoscere anche le principali capitali d’ Arte del Vecchio Continente.

Alla fine degli anni ’90 inizia a maturare un certo interesse per le arti figurative, soprattutto plastiche; tuttavia l’esordio nel panorama della scultura viene segnato dall’apprendistato presso l’atelier di Sergio Tapia Radic.
A questo torno di anni si possono datare le prime prove in senso figurativo e tradizionale dell’autrice, tutti lavori marcatamente caratterizzati da un plasticismo pacato, descrittivo e da un ampio sfoggio di dettagli naturalistici e accademici.
A tal proposito, conviene anticipare che, grazie anche ai numerosi viaggi, la Cruz si interessa ad approfondire - in via tanto teorica , quanto pratica, con diverse visite museali - il tema plastico e compositivo sulla scorta degli esempi e dei tracciati biografici e stilistici di Lucio Fontana , Fausto Melotti, e Alberto Giacometti.

Al 2000 e all’anno dopo si possono riferire le prime rassegne espositive, organizzate in provincia di Varese - Malù Cruz si trasferisce a Ispra (VA) alla fine degli anni 90 – soprattutto in galleria e spazi privati. Nel novembre del 2011 partecipa alla Holiday House a NY. Conosce e frequenta lo scultore Giancarlo Sangregorio (1925 – 2013), mentre a Ispra frequenta corsi di Antonio Pizzolante. Questi incontri si dimostrano particolarmente fertili e gravidi di spunti e riflessioni formali che la Cruz saprà declinare in chiave personale: la qualità primitiva e metamorfica delle sculture si manifesterà nel continuo mutare di foggia, l’inanimato si trasformerà in animato, i soggetto cambierà i propri connotati ibridando profili umani, fitomorfi e animali, non senza progredire verso volumi politi, simmetrici e misurati.

Dal 2012 al 2014, gli studi e le ricerche della Cruz si orientano anche ad approfondire i risultati dell’informale in scultura e i portati nuovi di autori come Germaine Richier, Ennio Morlotti e Francesco Arcangeli. E sarà proprio la vicinanza con i risultati dell’informale e della scultura organica a far maturare ulteriormente un affondo teorico e pratico sull’opera di Jean Arp ed Henry Moore.
Nelle sue opere, presenti in collezioni di Los Angeles, Chicago, Londra, Francoforte, Sao Paulo, Salvador, Lugano e in numerose città italiane, si vede chiaramente un marcato gusto per l’astrazione che si configura non solo come cifra stilistica ma come vera ed inesausta ricerca della forma-tipo, della forma genitrice, di profili massicci e rigorosamente geometrici, all’insegna di una sorta di mitico nesso tra universo antico e regno contemporaneo.
Apprezzata dalla critica specialistica, da collezionisti e da storici dell'arte contemporanea, Malù Cruz Piani restituisce nelle sue opere in bronzo o ceramica Raku, le infinite possibilità di composizione e di contrapposizione di luce e ombra, di scabro trattamento della superficie scultorea, tattilità e materialità.

Nel 2016 ha conseguito la Laurea in Scienze della Comunicazione con una Tesi in Storia e Critica dell'Arte Contemporanea, discussa con il Prof. Andrea Spiriti, presso l'Università dell’Insubria di Varese.

Vive e lavora a Ispra, sul lago Maggiore.